VINITALY 2024: LAZIO, ALL ROADS LEAD TO TASTE

“Lazio, all roads lead to taste”… Questo il claim scelto dalla Regione Lazio per presentarsi alla 56° Edizione del Vinitaly, come a tutte le grandi manifestazioni del vino: ispirato a un antico motto, è un invito alla scoperta, lasciando intendere che ogni viaggio intrapreso nella regione Lazio, porta il visitatore a vivere esperienze, anche enologiche, straordinarie

La viticoltura Laziale presenta infatti prospettive di crescita importanti, e nel corso degli ultimi anni ha saputo focalizzarsi su un modello di qualità, scommettendo sulla riscoperta degli autoctoni, senza trascurare la valorizzazione dei grandi vitigni internazionali.

 

IL VIGNETO LAZIO

Il “Vigneto Lazio” basa il proprio appeal su un patrimonio enologico notevole, che vanta 3 DOCG, 27 DOC, 6 IGT nel quale si riversa l’attività di una filiera che conta 18.000 ettari di superficie vitata, 450 cantine attive e una produzione annuale di 800.000 ettolitri, con una forte prevalenza di bianchi (75% del prodotto) sui rossi (25%).

Il Lazio conta ben 37 varietà autoctone, ciascuna con la sua storia e carattere unici. Tra queste 8 dominano la scena distribuiti su circa 2.300 ettari:

              • Malvasia del Lazio
      • Bellone
      • Trebbiano Verde
      • Trebbiano Giallo
      • Cesanese Comune
      • Cesanese di Affile
      • Grechetto Rosso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel Lazio, oltre 180 aziende hanno abbracciato l’arte della spumantizzazione, un numero che è cresciuto del 250% dal 2008 ad oggi. Vengono prodotte circa 200 etichette di vini spumanti nel lazio, per complessive 2 Milioni di bottiglie

 

 

Insomma una filiera strategica per l’agricoltura, ma anche per l’intera economia regionale, capace di generare oltre 230 milioni all’anno di valore di produzione, 67 dei quali dalle sole denominazioni DOC/IGT e un export in crescita nonostante una flessione nel 2023, dovuta ad aspetti congiunturali che stanno interessando l’intero settore.

 

 

 

 

 

IL MODELLO LAZIO

È questo il quadro del Lazio del vino che si presenta a Vinitaly con numeri e prospettive capaci di superare gli stereotipi del passato, per portare alla ribalta una produzione che di anno si arricchisce di novità interessanti.

Da qui la presenza di Regione Lazio a Vinitaly, in collaborazione con Arsial, con una nuova strategia di valorizzazione, il “Modello Lazio”, finalizzata a promuovere l’immagine del Lazio come regione di eccellenza enologica: Alla grande kermesse enologica, evento chiave del settore, in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile, il Lazio si presenta con un programma ricco di sorprese e grandi novità: 53 le aziende presenti a rappresentare il territorio, in uno scenografico padiglione di 2.000 mq realizzato con soluzioni architettoniche innovative, con un nuovo storytelling pensato per raccontare la regione e le sue eccellenze vitivinicole, in una veste nuova e accattivante. Il “Modello Lazio” punta a Facilitare i produttori della regione nel creare opportunità di visibilità e di business, in un percorso di crescita capace di dare il giusto riconoscimento ai sacrifici compiuti ogni giorno tra i vigneti e in cantina, puntando ad un futuro di crescita, sviluppo e successi per l’agricoltura

 

IL PROGRAMMA DELLA REGIONE LAZIO AL VINITALY

 

In questa edizione del Vinitaly, il Lazio presenta un programma di alto livello alla scoperta delle sue migliori espressioni enologiche, a partire dalle denominazioni, DOCG, DOC e IGT.

Un percorso curato da Bibenda editore, composto da “masterclass blind tasting”, realizzate in collaborazione con Slow Food Lazio e degustazioni guidate in programma tutti i giorni in uno spazio ad hoc: l’Arena delle eccellenze.

Il programma di degustazione è accompagnato da due serie di incontri B2B tra buyer e produttori della filiera laziale, realizzate in collaborazione con ICE Agenzia e Veronafiere. Queste sessioni offriranno alle imprese della filiera un’importante occasione per instaurare relazioni commerciali, condividere know-how e favorire lo sviluppo di partnership di successo nel settore.

 

 

 

LA COLLABORAZIONE ARSIAL – REGIONE LAZIO

Attraverso ARSIAL, la Regione Lazio è impegnata in un’intensa attività sperimentale, volta a promuovere la sostenibilità, l’identità territoriale e le produzioni autoctone.

A Velletri, nell’Azienda Dimostrativa Sperimentale ARSIAL, vengono condotti studi e ricerche dedicati ai vitigni e alle pratiche enologiche.

Le attività includono:

  • la conservazione del germoplasma viticolo autoctono;
  • lo studio e la caratterizzazione dei vitigni, autoctoni e resistenti;
  • le indagini fitosanitarie sui vitigni autoctoni;
  • le sperimentazioni volte a ottenere varietà resistenti a partire da vitigni autoctoni;
  • i progetti finalizzati a migliorare la gestione agronomica della vite e la sua resistenza-resilienza ai fattori di stress ambientale;
  • la selezione clonale di varietà;
  • l’attività di formazione rivolta agli studenti degli indirizzi agrari.
  • ARSIAL, inoltre, fornisce supporto alla filiera vitivinicola del Lazio:
  • nella revisione dei disciplinari di produzione delle denominazioni DO/IG;
  • nelle procedure per il riconoscimento ministeriale dei Consorzi di tutela;
  • nei procedimenti utili a ottenere il riconoscimento del titolo di “Vigneto Eroico”

 

L’ENOTURISMO NEL LAZIO

Il Lazio è un territorio ricco di tradizioni, storia ed enogastronomia, che può essere scoperto anche attraverso le diverse forme di turismo che includono la scoperta e la degustazione dei nostri vini. Se in passato queste forme di turismo erano considerate un segmento di nicchia, oggi sono divenute attrattive per un pubblico molto numeroso, composto da esperti e appassionati, ma anche da semplici curiosi.

Proprio con l’intento di promuoverne la diffusione, il Lazio ha approvato una recente legge regionale (L.R. 14 del 27 ottobre 2023), che ha regolamentato le attività di eno-oleoturismo, svolte all’interno della nostra regione.

Gli obiettivi principali sono:

  • la promozione delle produzioni enologiche e olivicole regionali;
  • la formazione e la riqualificazione degli operatori del settore;
  • la creazione di itinerari “ad hoc”.

 

 

LA CONFERENZA STAMPA

 

Tutto questo è stato presentato alla Conferenza Stampa moderata da Angelo Mellone, Direttore RAI della Direzione Intrattenimento Day Time, e aperta dal saluto del presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti, hanno preso parte il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’Assessore con deleghe a Bilancio, Agricoltura e Sovranità Alimentare della Regione Lazio Giancarlo Righini, il Commissario Straordinario di Arsial Massimiliano Raffa, il sommelier e cerimoniere di stato Alessandro Scorsone, il Presidente della Fondazione Italiana Sommelier e di Bibenda editrice, Franco Maria Ricci; Federico Bricolo, Presidente di Veronafiere Spa e Paolo Perrone, Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

 

 

Vinitaly 2024 vedrà la partecipazione complessiva di oltre 4.000 aziende espositrici provenienti da 65 Paesi e 1.200 top buyer, il 20% in più rispetto all’edizione precedente.

 

 

 

Maggiori informazioni sulla partecipazione del Lazio a Vinitaly sono disponibili sui siti www.tastinglaziowine.it/ e http://www.arsial.it, oltre che sui canali social di Regione Lazio e Arsial.

 

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