Vino e Arte, Cuvée uniche e spettacolari firmate da grandi artisti

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Fare vino è un’arte, che racchiude complessità, armonia e bellezza. Perché fare vino più che un lavoro è una passione, profonda, travagliata, alla ricerca della perfezione, dell’eleganza, dell’espressione di se stessi oltre che del territorio. Ci vuole una forte personalità e la voglia di trasmettere qualcosa a chi ne usufruisce, la voglia di comunicare il proprio terroir, la propria cultura, la propria filosofia di vita. Ogni bottiglie racchiude in sé un po’ le paure e le speranze del proprio artefice. E più che mai esprime la natura. Una natura affascinante e prepotente che influenza il suo operato, in un rapporto stretto di amore e odio, di complicità e sfida, di sudditanza e padronanza.

E così come Van Gogh recita “la poesia ci circonda, ma metterla su carta è ahimè, non così semplice come osservarlaper il vignaiolo la difficoltà è domarla rispettandola per poi esprimerla in bottiglia… Non sorprende allora che ci sia a volte anche un richiamo di questo stretto legame tra Vino e Arte, coronato non solo dell’espressione del vino prodotto, ma arricchito dalla bottiglia che lo contiene. Chi ama il vino di qualità infatti, ha normalmente un inclinazione verso le cose buone ma anche belle, fatte con cura, con amore, con coscienza. Ha la sensibilità di andare oltre e captare il lavoro, la fatica e la poesia che sono nascoste al loro interno… Per questa ragione alcuni produttori si sono spinti oltre, cercando di creare veri e propri gioielli firmati da Artisti dentro e fuori.

Per citare alcuni esempi, eclatanti che mi sono passati tra le mani, mentre preparavo l’Asta Ansuini di vini rari e da collezione. Veri e propri pezzi di Arte frutto di grande lavoro, studio, e collaborazione tra pittori, scultori e artisti della vigna.

Partiamo con Ornellaia Vendemmia di Artista. Una Cantina che ha fatto del suo vino un prodotto Cult per definizione, non ha certo bisogno di un contenitore particolare per essere apprezzato e bevuto, eppure hanno voluto spingersi oltre. Hanno voluto esaltare la tipicità di ogni vendemmia, del legame che questo vino ha con la sua terra e con gli andamenti climatici stagionali, legando ogni annata memorabile a un carattere unico e distintivo. Per farlo si sono avvalsi ogni volta di un grande artista in grado di tradurre quell’espressione in un’opera d’arte tangibile. Un progetto nato nel 2009 che ha dato luce a 7 diverse “Vendemmie d’Artista” : Luigi Ontani con la vendemmia 2006, L’esuberanza, Ghada Amer con il 2007 e L’Armonia, Rebecca Horn con il 2008 e L’energia, Zhang Huan con L’equilibrio del 2009, Michelangelo Pistoletto con la Celebrazione del 2010, Rodney Graham per L’infinito 2011, ed infine John Armleder che firma appunto l’edizione 2012 L’Incanto.

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La tenuta dell’Ornellaia è diventata così una mostra a cielo aperto e ne sono nate delle bottiglie uniche, di valori inestimabili, il cui ricavato è andato per lo più per sostenere l’eccellenza dell’arte nelle sue molteplici forme finanziando istituzioni che operano in diversi settori della creatività.

Nate sempre con scopi benefici, in particolare per la missione Telethon per la ricerca contro l’osteogenesi imperfecta, anche conosciuta come ‘malattia delle ossa di vetro’, sono le due Cuvées des Artistes prodotte dalla Cantina piemontese Cuvage. Un Metodo Classico Pas Dosé e un Rosé prodotte in 3.000 esemplari rivestiti completamente da due opere d’arte dell’artista catalano Sergi Barnils.

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Nata invece per celebrare un momento unico come è stato l’ingresso nel nuovo millennio, è stata la Cuvée prestige di Berlucchi. Celera il 2000 con una vendemmia eccezionale, il 1995, e affida il progetto ad uno degli scultori italiani più rinomati: Arnaldo Pomodoro. È famoso soprattutto per le particolari sfere in bronzo, materiale più utilizzato nelle sue opere, che “si compongono, si rompono e si aprono davanti allo spettatore, che è portato alla ricerca ed alla scoperta del meccanismo interno, in un contrasto tra la levigatezza perfetta della forma e la complessità nascosta dell’interno.” E così è proprio così che è stata “coniata” l’etichetta in metallo dorato per l’edizione limitata delle Bottiglie di Spumante di Franciacorta, con preziosi elementi strutturali progettati e interamente rifiniti a mano e curati direttamente dall’artista.

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E voi cosa ne pensate?

Avete bottiglie artistiche da segnalarmi?


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