Un viaggio in Alto Adige attraverso l’annata 2019

Bassa Atesina ® IDM_Florian Andergassen

Sappiamo quanto l’andamento climatico possa influire sui risultati che troviamo poi nel bicchiere, perché madre natura riesce sempre a regalare qualcosa di unico, che viene poi interpretato ed esaltato da ogni singolo produttore. Per questo ogni anno si aspetta con ansia l’assaggio del nuovo vino che regala sorprese ed emozioni.

In questo anno particolare nel quale quasi tutti gli eventi di presentazioni delle nuove annate dei vini sono state annullati, alcuni consorzi e cantine si sono egregiamente ingegnati per riuscire a presentarle comunque al meglio tramite le degustazioni online.

Digital Wine Tasting Alto Adige

Digital Wine Tasting Alto Adige

E’ stato il caso dell’Alto Adige, che è riuscito a coinvolgerci in un interessante webinar, per mostrarci le nuove annate a campione su alcune delle sue denominazioni. Ricordiamo che questa zona si avvale di più di 20 diversi vitigni con profondissime radici locali.

Questo territorio vitivinicolo è in assoluto uno dei più amati del nostro Belpaese. Pensate che il 98% della superficie vitata rientra in una Doc, il che è una grande rarità e ha contribuito fortemente a esaltare la qualità della zona e le sue peculiarità.

Oltradige ® IDM_Frieder Blickle

Oltradige ® IDM_Frieder Blickle

Pensando a questa zona, vengono subito in mente i vini bianchi, che in effetti rappresentano il 62% della produzione totale, ciò nonostante, in Alto Adige convivono con una produzione di Rossi molto ricca e interessante.

Tant’è che nell’antichità veniva riconosciuta come regione di vini rossi, e solo nel tempo si è invece specializzata nei vini bianchi che sono cresciuti esponenzialmente, guadagnando fama e territorio, diventando, nel giro di pochi anni, la prima regione italiana per i vini bianchi.

L’Annata 2019

Tornando comunque all’ultima vendemmia, la 2019, possiamo dire che l’andamento climatico in Alto Adige è stato piuttosto estremo. Ha visto un inverno insolitamente caldo e asciutto seguito invece da una primavera più fredda del solito, accompagnata da brusche gelate che ha portato auna fioritura ritardata di quasi due settimane. Anche se è costato lo slittamento di tutto, anche della vendemmia, i risultati sono stati poi benefici.

Giugno è stato molto caldo, mentre luglio e agosto sono stati caldi ma intervallati da clima instabile con alcune minacciose tempeste che hanno provocato danni ad alcuni vigneti. Per fortuna il tempo si è poi stabilizzato in autunno permettendo alle uve di arrivare a una maturazione perfetta.

Nonostante o grazie alle difficoltà, nel complesso si è rivelata un’annata molto buona, che esalta soprattutto la tipicità di questo territorio.

 

Ma come l’annata ha influito quindi sui vini?

Paesaggio alpino ® IDM Alto Adige Florian Andergassen

Paesaggio alpino ® IDM Alto Adige Florian Andergassen

I vini bianchi

In generale, i bianchi hanno avuto un’acidità importante, cosa fondamentale, e sono stati inoltre esaltati i loro profumi.  Sono particolarmente “ricchi di aromi freschi e fruttati, con una spiccata acidità, struttura elegante e un ottimo potenziale d’affinamento, soprattutto per i vini provenienti dalle quote più elevate.”Come sottolineato durante la videoconferenza dal Direttore del Consorzio Vini Alto Adige Eduard Bernhart.

@® IDM Alto Adige Florian Andergassen

@® IDM Alto Adige Florian Andergassen

 I vini rossi

Nei rossi ha fatto prevalere l’eleganza e la finezza, soprattutto rispetto al 2018 che è stata invece più opulenta. Ha donato più pulizia di frutto ed emerge così maggiormente il varietale delle uve con le sue caratteristiche più intrinseche e marcanti.

 

Ma vediamo tutto questo in una panoramica esplicativa di 6 vini che rappresentano 6 diverse tipologie e vitigni.

 

Pinot Bianco

J.Hofstätter

Pinot Bianco 2019_J. Hofstätter

 

Escono netti i fiori bianchi, la frutta croccante a polpa bianca, l’albicocca e la pesca, che si uniscono a una parte più agrumata, che richiama il limone.

In bocca è persistente e potente, con una bella acidità che sottolinea la struttura del pinot bianco.

 

Sauvignon 

Cantina Terlano – Winkl

Foto Ochsenreiter

Foto Ochsenreiter

 

Il Sauvignon, che ricordiamo essere un’uva semiaromatica, risulta di suo esuberante e persistente. In questo caso, al naso esalta volutamente la frutta esotica, il litchi, il frutto della passione, l’uva spina, e lascia meno evidenti le note verdi di peperone e foglie di pomodoro, che sono comunque presenti e tipiche. Bella anche la nota fumé, caratteristica, che esce fuori.

Al palato, questo vino, affinato all’80% in acciaio mentre un 20% è maturato in botte grande, risulta di buona struttura e persistenza, e ha una bella nota salina nel finale.

 

Gewurztraminer 

Cantina Kaltern

Gewürztraminer 2019_Cantina Kaltern

Vitigno aromatico, di forte personalità, sia al naso, sia in bocca e le sue caratteristiche note quasi inconfondibili, dove spicca la rosa e le note di frutta tropicale, bella matura e candita.

Questo vitigno particolarmente speziato, viene prodotto in modo sempre più elegante, rendendolo più facile negli abbinamenti a tutto pasto.

 

Lagrein Kretzer

Schmid Oberrautner

Lagrein Kretzer 2019_Schmid Oberrautner

Questa tipologia è tipica dell’Alto Adige e rappresenta un Rosé di Lagrein

Il 2019 è stata un’annata considerata favolosa per questo tipo di rosati.

Al naso ti colpisce la foglia di acacia, il biancospino, una parte eterea, e le ciliegie quasi sotto spirito. Bella la sua parte di spiccata acidità, caratterizzata da arancia e mandarino che domina la bocca e che gli dà una bellissima bevibilità.

 

Pinot Nero 

Cantina Tramin

Pinot Nero 2019_Cantina Tramin

 

Uno dei vitigni più conosciuti al mondo, ha trovato in queste terre un suo microclima ideale, tanto da essere considerata ormai un’uva tipica dell’Alto Adige. Sono tante le sfumature che lo caratterizzano a seconda di dove viene prodotto.

In queste terre, un denominatore comune è quello di avere tannini e acidità più morbide, un frutto rosso più maturo, tannini semplici e piacevoli.

In questa espressione esce una frutta più matura, di sottobosco. E’ un prodotto tondo, piacevole, dal tannino levigato e dalla struttura elegante.

 

Lagrein

Cantina Bolzano

Lagrein 2019_Cantina Bolzano

L’Alto Adige è in assoluto una delle più importanti zone di produzione di questo vitigno.

Al naso la sua tipica espressione di frutta rossa matura, prugna e mora. Esce poi una parte più vegetale e una cremosità che deriva da un sentore quasi lattico.

Il Lagrein è morbido e ruffiano, e di grande acidità.

Molto più opulento e prepotente in bocca, ma con un’acidità che sostiene la forte struttura e lo rende estremamente piacevole conferendogli una bella bevibilità.

Val Venosta ® IDM_Florian Andergassen

Val Venosta ® IDM_Florian Andergassen

Questi sono solo alcuni dei vini e grandi vitigni che caratterizzano uno dei territori più amati della nostra bella Italia.

Vi consiglio di andare a visionare il sito ufficiale del Consorzio Alto Adige, che racchiude tutti i produttori della zona, e vi dà la possibilità di scoprire dove acquistare i loro vini !!

Un’opportunità che non mi lascerei sfuggire poiché stiamo parlando di un’ottima annata e che questo è il periodo migliore per degustarli! Ovviamente potrete trovare anche vini di annate precedenti, perché ci sono tipologie che hanno bisogno di più affinamento e vengono proposti solo quando sono pronti ad essere degustati al meglio!

E sono certa che troverete cose entusiasmanti !

➡️ SCOPRI TUTTI I VINI DELL’ALTO ADIGE E DOVE ACQUISTARLI

#iobevoaltoadige #idegustoaltoadige

A presto per altri approfondimenti sul tema!

E se avete curiosità non esitate a contattarmi!

 


Articolo a cura di Chiara Giannotti 

 


Article Categories:
Viaggi e Cantine · Vino e Altro
Likes:
2

Leave a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Menu Title