GUIDA ESSENZIALE AI VINI D’ITALIA 2016 By Daniele Cernilli

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La Guida si definisce “Essenziale” in quanto punta a selezionare un numero relativamente ristretto di eccellenze, che vuole raccontare in modo diretto e semplificato, senza inutili giri di parole. Una guida che cerca di cogliere appunto l’essenza della produzione vinicola italiana, piuttosto che mirare a una completezza enciclopedica o a lanciare visioni ideologiche. Avviene quindi una selezione estremamente dura delle aziende recensite. Cosa non semplice visto l’alto livello raggiunto dalla media delle aziende vinicole italiane. La difficile selezione delle aziende presenti significa un probabile Turn over (quest’anno è stato del 15%) negli anni ed un indiscussa qualità di tutte le aziende citate.

La guida vanta inoltre la particolarità di cercare di assaggiare i vini come farebbe un semplice appassionato, cioè sfruttando le degustazioni pubbliche, le fiere, visitando cantine o chiedendo aiuto ai Consorzi sparsi sul territorio, oppure richiedendo alle aziende un solo campione per un massimo di 5 etichette. Segno di serietà perché aiuta a non gravare sulle spalle delle aziende e soprattutto a non avere campioni in eccedenza che potrebbero finire impropriamente utilizzati.

L’impegnativo lavoro di degustazioni per la Guida è suddiviso tra una ventina di collaboratori di provata competenza, ma in gran parte supervisionato e portato avanti da Cernilli stesso e dai due vice curatori Dario Cappelloni e Riccardo Viscardi.

Lo stile impostato dalla Guida si basa su un sistema di valutazione su tre livelli:

  • Aziendale, con un punteggio che va da zero a tre stelle. La valutazione globale delle Cantine tiene presente dell’importanza del Brand nel suo territorio e nel panorama enologico, del percorso effettuato negli anni, dell’affidabilità qualitativa e dell’immagine internazionale. Le aziende selezionate e valutate sono 876, di cui
86 con il massimo punteggio delle 3 stelle.

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  • Qualitativo su ogni singolo vino, ed è espresso in centesimi. Con l’aggiunta di un riconoscimento particolare ai vini con punteggio superiore ai 95/100. Viene loro assegnato il “faccino” proprio di Daniele Cernilli, alias DoctorWine, che ci mette simbolicamente la “faccia”. Sono 2.168 i vini recensiti e 198 premiati con il “faccino”. 1 solo ha raggiunto i 99/100, mentre a 18 vini è stato assegnato il 98/100, a 31 vini il 97/100, sono 43 i vini da 96/100
e 105 quelli da 95/100.

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  • Rapporto qualità/prezzo, ed è simbolizzato dal like, il pollice alzato

Ci sono poi i Premi speciali:

  • miglior vino rosso: Brunello di Montalcino 2010 di Cerbaiona
  • Miglior Vino Bianco: Greco di Tufo Greco G 2010 di Pietracupa
  • Migliore Bollicina: Trentodoc 976 Riserva del Fondatore Brut 2005 Letrari
  • Miglior Vino Dolce: Verdicchio dei Castelli di Jesi Passito, il Tordiruta 2008 di Terre Cortesi Moncaro
  • Miglior rapporto qualità/prezzo: Montepulciano d’Abruzzo Ilico 2013 di Illuminati
  • Premio Qualità diffusa: Tignanello di Antinori
  • Miglior Azienda: Dettori
  • Produttore Emergente: Cascina Amalia
  • Premio Cooperazione: Domizio Pigna per La Guardiense
  • Miglior Enologo: Associazione dei Kellermeister altoatesini,
  • Premio alla Vitienologia compatibile: Wine Research Team (Vincenzo Tassinari)

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In sintesi, la Guida di Daniele Cernilli sottolinea dall’importanza e l’affidabilità della cantina negli anni
al valore effettivo dei vini presi in considerazione, enfatizzando da un lato l’alta qualità, dall’altro il buon rapporto qualità/prezzo. Il tutto cercando di selezionare le cantine che hanno la capacità di rappresentare le migliori caratteristiche territoriali anche nel rispetto dell’ambiente.


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